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BLOG CATTOLICO E QUINDI ANTI COMUNISTA E DI DESTRA.

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martedì, 07 luglio 2009

VOTA ANTONIO!!!

Il Papa liquida i “cattolici adulti” Per fortuna il Corriere li coccola con la posta del cardinal Martini

Antonio Socci

Sì Martini, sì party

Il cardinal Martini sbandierò al mondo intero che, una volta in pensione, si sarebbe “ritirato” a Gerusalemme. Tanti poterono dirsi ammirati per la profonda spiritualità del prelato, che si dava alla preghiera, al silenzio e alla meditazione. In realtà lui non aveva detto questo: «Quando mi chiedono il perché io abbia scelto di vivere a Gerusalemme, rispondo che non lo so. È stato lo Spirito Santo».
Evidentemente lo Spirito Santo - dopo avergli negato il papato a cui lo avevano candidato i grandi media e averlo condotto lontano da Roma - non si è più fatto vivo.
Così il prelato, per ingannare il tempo, si è sintonizzato con il sistema mediatico e da allora sforna un fiume di libri, interviste, conferenze, articoli su quotidiani.
Ora ha deciso di tenere, ogni mese, addirittura un’intera pagina di corrispondenza con i lettori del Corriere della sera.
Naturalmente dicendo che lo fa controvoglia e confessando «scetticismo», «imbarazzo e smarrimento» (ma gliel’ha ordinato il medico?).
Smarriti comunque sono pure i cattolici che leggono i suoi scritti dove si ripete quanto sia oscura la fede e quanto sia incomprensibile Dio e quanto sia sensato non credere (infatti Eugenio Scalfari è entusiasta di Martini), e quanto siano ambigue e respingenti le presunte risposte che Dio dà nelle Sacre Scritture e quanto sia discutibile ciò che insegnano la Chiesa e il Papa (di cui il porporato fa il controcanto fin dai tempi di Giovanni Paolo II).
Nell’editoriale di prima pagina con cui presenta la sua lenzuolata (Corriere della sera 28/6), Martini attribuisce a sant’Agostino il parere «che nessuna persona può insegnare alcunché a un’altra». Cosa che, detta così, chiuderebbe il discorso per la Chiesa docente.
Sennonché il vero pensiero di Agostino è opposto. Indicando «tanti sacerdoti santi ed illustri nell’esposizione delle divine Scritture, quali Ireneo, Cipriano, Reticio, Olimpio, Ilario, Ambrogio, Gregorio, Innocenzo, Giovanni, Basilio» i quali «hanno difeso contro gli eretici la verità cattolica», Agostino dice che questi pastori «hanno conservato ciò che hanno trovato nella Chiesa; hanno insegnato ciò che hanno imparato, ed hanno trasmesso ai figli ciò che hanno appreso dai padri». (Contra Iulianum, 2, X). Che ne pensa Martini? Sarà questo il compito dei pastori?
Una cosa giusta però nell’articolo di presentazione del prelato c’è: «inizio la mia collaborazione con la persuasione che essa deluderà molti». In effetti la noia nebbiosa e inconcludente delle risposte (di solito “non risposte”) alle lettere, fa rimpiangere la posta di Donna Letizia.

Prodi party

Più interessante invece è chiedersi come e perché un quotidiano solitamente disinteressato ai temi religiosi, come il Corriere, abbia pensato di riservare ogni mese un’intera pagina (con editoriale in prima) a un prelato.
Cosa bizzarra soprattutto considerando le ripetute dichiarazioni di laicità del giornale. Non solo. Dopo questa lenzuolata domenicale, il giorno successivo, lunedì 29 giugno, il Corriere ha addirittura fatto un’altra mezza pagina di discussione sulle cose scritte da Martini il giorno prima.
A margine, in un trafiletto piccolo della pagina, hanno invece riportato l’importantissimo discorso del papa fatto a chiusura dell’anno paolino. Dove fra l’altro Benedetto XVI demolisce la tronfia presunzione dei cosiddetti «cattolici adulti», formula coniata da Romano Prodi per dire che se ne infischiava di quanto dicevano i vescovi.
Ma curiosamente il Corriere non ha riportato quella frase del Papa sulla «fede adulta».
Di certo una svista.
Del resto non credo che alla proprietà bancaria del Corriere (proprietà “cattolico adulta”) quelle parole del Papa piacciano, come pure il resto del suo magistero. Chissà che l’ “operazione Martini” non sia proprio un tentativo di continuare a farne il contraltare del papa. Un tempo si diceva l’antipapa. Un triste antipapa bazolian-prodiano.

www.antoniosocci.it

GRANDISSIMO SOCCI!!! e allora, a proposito di Bazoli ecco la lettera di ieri al Giornale di Brescia del rampollo di casa: Con tutto il rispetto, non ho nulla di personale contro Alfredo Bazoli, qualcuno, leggendola mi dica che conclusioni ne trae, insomma, che cos'è il PD? di che cosa si parla? Di burocrazia interna, di liti tra primedonne, di lotte, democratiche, s'intende, per poltrone, altrettanto democratiche?

Congresso: necessità ed occasione

Ore 06:00
domenica, 05 luglio 2009

Considero l'appuntamento congressuale del Partito democratico una necessità ed un'occasione.

Una necessità, perché è tempo finalmente, a più di un anno e mezzo dalle primarie che ne sancirono la nascita ufficiale, di terminare questa lunghissima fase di transizione iniziale, nel corso della quale tutti gli organismi dirigenti periferici sono stati nominati attraverso meccanismi che non hanno consentito una reale discussione interna, e non hanno coinvolto l'intera platea di militanti e simpatizzanti.

È ora dunque che si eleggano i portavoce dei circoli, i segretari cittadini e provinciali attraverso metodi trasparenti e democratici, che consentano la costruzione di un partito organizzato e forte, in grado di stimolare e non di deprimere la partecipazione.

Ma credo che il congresso rappresenti anche una grande opportunità di rifondazione culturale ed identitaria del partito, che nei venti mesi trascorsi ha finito pian piano con il perdere una sua precisa fisionomia, in una sorta di melassa indistinta che ne ha pregiudicato potenzialità e prospettive, compromettendone i consensi.

Intendo però sottolineare due aspetti.

In primo luogo l'appuntamento non può né deve trasformarsi in una resa dei conti, in una rivincita personalistica, in una guerra tra bande.

Vedo troppe avvisaglie di un conflitto di questa natura, e la cosa in tutta onestà non mi piace.

Chiunque oggi si schiera con l'uno o l'altro dei candidati nazionali, e la cosa varrà anche per i successivi congressi provinciali, lo faccia su contenuti e progetto, sapendo che dal giorno dopo la nostra organizzazione dovrà marciare unita, e che nessuna capacità o risorsa dovrà essere marginalizzata.

Francamente non mi piacerebbe, e temo sarebbe esiziale per il futuro del partito, risvegliarmi il giorno successivo al congresso in organismi spaccati che continuano a macerarsi in lotte intestine anziché battersi con vigore per le proprie ragioni dentro la società.

Saremo tutti alla fine chiamati ad appoggiare il candidato che ci convince di più, ma sono certo che molti di noi lo faranno pur sapendo che molte buone ragioni vi sarebbero anche per scegliere diversamente, e che per nessun motivo abdicheranno al confronto e al dialogo sereno e costruttivo con gli amici che faranno scelte diverse.

Forse è anche in ciò, nel desiderio di non sentirsi comunque addosso alcuna etichetta, che si coglie una voglia diffusa di un "terzo uomo" in corsa per la segreteria nazionale.

In secondo luogo credo che dobbiamo tutti guardarci dal "nuovismo", senza però rinunciare al rinnovamento.

Il continuo ed insistito richiamo alla necessità di novità, di nuove "classi dirigenti", ho l'impressione abbia finito con l'impedire un reale ed efficace ricambio, e l'emersione di figure che a me appaiono fenomeni essenzialmente mediatici di queste ultime settimane lo conferma.

Non ci si può accontentare dell'anagrafe, se non ci sono i contenuti.

E non ci si può accontentare delle figurine da piazzare qua e là purché dimostrino la fedeltà al capo.

Il rinnovamento è un'esigenza, tanto più per un partito nuovo, ma deve nascere dal basso, attraverso la promozione di personalità che non abbiano sponsor ingombranti, e rappresentino autenticamente idee e orizzonti innovativi, capaci anche di rompere con tradizioni consolidate nelle culture politiche di provenienza.

Il congresso, a tutti i livelli, è una grande occasione anche per questo.

Spero che tutti i simpatizzanti e coloro che hanno guardato con grande speranza al Partito democratico la colgano appieno, per ridare gambe e fiato ad un progetto che, ne sono certo, rappresenta il futuro del nostro Paese.

Alfredo Bazoli

Presidente Direzione Provinciale Pd

OK, le parole "francamente", "partecipazione", "occasione", fanno tanto IN nel PD, ma qual'è la differenza tra il programma di Bersani e quello di Franceschini?  e, ripeto, qual'è il succo della lettera, dov'è l'anima del PD. Potrei dire che non mi interessa ma mi interessa perchè all'interno c'è una non indifferente componente cattolica. E allora torniamo a bomba, alle considerazioni di Antoniuo Socci: I cattolici del PD si rendono conto che l'UNICA e REALE differenza con la destra sta proprio nella differenza tra Ratzinger e Martini? Nell'introduzione dell'Enciclica "Caritas in veritate" presentata proprio oggi, si legge un riferimento al Vangelo di Giovanni: "Ciascuno trova il suo bene aderendo al progetto che Dio ha su di lui, per realizzarlo in pienezza: in tale progetto infatti egli trova la sua verità ed è aderendo a tale verità che egli diventa libero." Ai cattolici cui si riferiva Socci dà molto fastidio che Ratzinger inizi un'enciclica con un tema molto "giussaniano". Forse si illudono che morto un papa se ne farà un altro e magari lo sceglierà Alberto Melloni su delega dello Spirito Santo, ma è un'illusione. Si leggano davvero quel che ha detto il Papa l'altro giorno in occasione della festa di S. Pietro e Paolo... Polemiche e passione a parte si rendano conto che è davvero la Verità che ci rende liberi, non i dubbi e le contraddizioni del Cardinal Martini.

Postato da: valpalot a 23:14 | link | commenti |

sabato, 04 luglio 2009

LEGGI SICUREZZA E VATICANO

C'è una ridicola fetta di italiani che combatte la guerra laicista millantando di possedere infinite truppe. In realtà la lobby dell'antipapa è formata da una squadriglia di intellettuali falliti ma molto intelligenti. Sanno che vendere l'anima al diavolo può rendere in termini materiali qualcosina. Che poi facciano i razionalisti e non credano nemmeno all'esistenza di satana questo è un altro discorso.

Questa piccola schiera chiassosa si straccia le vesti ogni qualvolta un cardinale alzi la voce in difesa della legge morale naturale, è accaduto mille volte coi governi della sinistra che han cercato senza riuscirci di minare le regole base della convivenza condivise e sperimentate nel tempo. Perchè, non dimentichiamolo, l'Italia è la culla della civiltà, dal diritto alla scienza, dall'universita alla sanità e quel che abbiamo raggiunto è grazie ai giganti, soprattutto cattolici, sulle spalle dei quali noi nani possiamo alzare la cresta e vedere più lontano.

Ecco la contraddizione interna e la  malafede della disonestà di questa cricchetta allo sbando etico che non sa più dove parare: Le prese di posizione ufficiali della CEI o del Papa in persona per difendere la famiglia e la vita, vedi il caso Eluana, è evidente che siano ufficiali e che riguardino dei principi non negoziabili. Ed è evidente che non ci sia stata nessuna ingerenza della Chiesa e che il Papa o chi per esso può dire tutto quel che vuole. E' altrettanto ovvio che quando lo stato italiano promulghi una legge che, seppure con finalità legittime e buone, lasci qualche dubbio riguardante i mezzi per raggiungere un fine, vedi la legge sulla sicurezza approvata ieri dal Senato, ci sia libertà d'espressione massima e che, non essendo leso alcun valore assoluto, si può contestare o approvare il metodo, poi il tempo dirà chi aveva ragione.

E allora che le considerazioni personali di Mons. Marchetto e altri prelati vengano spacciate come prese di posizione del Vaticano contro il governo fa solo ridere i polli. Ovviamente ci hanno sguazzato i media servi della squadriglia dei pistola laicisti. Ecco però la voce del direttore della sala stampa Vaticana padre Lombardi: "NON CONSTA CHE CI SIANO STATE CRITICHE CHE SI DEBBANO QUALIFICARE COME CRITICHE DEL VATICANO" riguardo al ddl sicurezza. Con buona pace del presidente del Pontificio consiglio per la pastorale dei migranti e dei pecoroni in malafede cui non frega una mazza di quel che pensa la Chiesa tranne quando fa loro comodo. Almeno però si informino per non fare la solita figura di merda che si intona sempre più con la loro malridotta faccia.

 

Postato da: valpalot a 10:39 | link | commenti (9) |

giovedì, 25 giugno 2009

MEDJUGORJE

28° anniversario

"Cari figli, gioite con me, convertitevi nella gioia e ringraziate Dio per il dono della mia presenza in mezzo a voi. Pregate che nei vostri cuori Dio sia al centro della vostra vita e testimoniate con la vostra vita, figlioli, affinchè ogni creatura possa sentire l´amore di Dio. Siate le mie mani tese per ogni creatura, affinchè ognuna si avvicini al Dio dell´amore. Io vi benedico con la materna benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

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EMERGENZA MORALE

Fanno ridere gli scribacchini stranieri alleati coi nostri moralisti democratici. Altro che emergenza morale, e poi, da che pulpito! il problema è che Berlusconi dà fastidio per gli accordi con Putin sul gas, per quelli con Gheddafi, dà fastidio perchè rompe le palle all'isteria di quelli di Kyoto, alle multinazionali che con la manipolazione genetica vedono il business del futuro. Questi possono essere i motivi più plausibili, altro che emergenza morale. E poi, QUALI sono i FATTI???

La sinistra europea è finita e non se ne rendono conto, credono di poter pontificare in eterno. Ed è finita proprio per la mancanza di argomenti. Se non se ne accorgono peggio per loro!

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martedì, 23 giugno 2009

C'E' Chi diventa porporato e chi rimane don Sciortino a vita

Ricordiamo di questo settimanale che abusa del termine "CRISTIANA" il LICENZIAMENTO IN TRONCO di don Zega intimato dal Vaticano per le sue idee poco ortodosse. Ricordiamo le lettere di Prodi per comunicare col mondo cattolico... Mica con quelli vicini alla CEI o al Papa, mica scriveva ad "Avvenire" o all' "Osservatore Romano"...

Ricordiamo le campagne di Famiglia Cristiana contro la PUBBLICITA'. Qual'è l'oggetto più pubblicizzato in radio nel 2009 e che esce con gadget (ricordiamo la campagna di F.C. contro questa abitudine) di ogni genere? Famiglia Cristiana. Certo, se devono ricorrere a queste miserie è perchè sennò chiudono. Radio Maria campa con l'"obolo della vedova" e con la Provvidenza. Giusto per fare un esempio... e non hanno la pubblicità di F.C.! ma non confondiamo. Di fatto F.C. non la legge più nessuno. Per fortuna!

Ecco la nuova isterica presa di posizione:

In ROSSO alcune considerazioni mie:

«A tutto c’è un limite. Quel limite di decenza è stato superato. Qualcuno ne tragga le debite conclusioni». Così don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, ha concluso una lettera di risposta ai lettori, attaccando i comportamenti del Presidente del Consiglio, il quale viene definito come "indifendibile". (Don Sciortino ha una web cam nel letto di Berlusconi, immagino)

«I cristiani (come dimostrano le lettere dei nostri lettori) (e sappiamo che han pianto perchè Martini non è diventato Papa...) sono frastornati e amareggiati da questo clima di decadimento morale dell’Italia, attendono dalla Chiesa una valutazione etica meno “disincantata”. (Don Sciortino parla della Chiesa come soggetto terzo, significa che, giustamente, si ritiene FUORI. Almeno questo l'ha capito!) Non si può far finta che non stia succedendo nulla, o ignorare il disagio di fasce sempre più ampie della popolazione, e dei cristiani in particolare».

 Secondo don Sciortino chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può «pensare di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa: è il “classico” piatto di lenticchie da respingere al mittente». (OK, allora torniamo al vecchio odore di santità di Prodi & C. e accettiamo nozze gay, eutanasia, uccidiamo cento, mille Eluane, che conta è un leader santo... e poi che cazzo ne sa Sciortino...MAH!) Ma un monito è rivolto anche Oltretevere: «La Chiesa, però, non può abdicare alla sua missione (Se la Chiesa fosse un clan di sciortini... altro che 2000 anni, non sarebbe durata manco 2 giorni!) e ignorare l’emergenza morale nella vita pubblica del Paese. Nessuno pensi di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perché non intervenga e taccia».

Ancora su Berlusconi. «Il problema dell’esempio personale è inscindibile per chiunque accetta una carica pubblica. In altre nazioni se i politici vengono meno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni. (E chi se ne strafrega????)Perché tanta diversità in Italia? L’autorità senza esemplarità di comportamenti non ha alcuna autorevolezza e forza morale. È pura ipocrisia (SCIORTINO, ma vaffanculo, che ne sappiamo se TU vai a puttane o fai il vero prete? saresti contento se qualche stronzo di tuo collega giornalista ti insudiciasse di menzogne?)  o convenienza di interessi privati. Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può pretendere una “zona franca” dall’etica. C’è da augurarsi, quanto prima, che da una politica “da camera da letto” si passi alla vera politica delle “camere del Parlamento”, (AHAHAH questa battuta GIURO non l'avevo MAI sentita!! mavafff...) restituite alla loro dignità e funzioni. Prima che la fiducia dei cittadini verso le istituzioni prenda una via senza ritorno».

Questo è quanto. Vorrei far notare la solita abbinata chiaramente di matrice SATANICA: l'attacco in coppia a chi difende la Chiesa e la tradizione e alla Chiesa stessa. Ecco perchè AUGIAS invita Sciortino, ecco che cosa accomuna questo signore a Odifreddi, Augias, Severino, Cacciari, Littizzetto, Fazio, Benigni, e alla schiera infinita di politici del PD.

NON PREVALEBUNT!

 

Postato da: valpalot a 22:08 | link | commenti (7) |

venerdì, 19 giugno 2009

Berlusconi:vergogna Pd contro Mauro

(ANSA) - BRUXELLES, 19 GIU - 'E' una vergogna che la delegazione della sinistra voti contro il nostro candidato al Parlamento europeo', lamenta Silvio Berlusconi. 'Ricordo che quando ci fu da votare per Prodi noi demmo il nostro voto', sottolinea il premier al termine del vertice europeo auspicando che la candidatura di Mario Mauro alla guida del Parlamento europeo 'venga presa in considerazione'. Il premier aggiunge poi che l'Italia intende puntare ancora su Antonio Tajani per il posto di commissario Europeo.

Se non sono delle m... umane qualcuno trovi un aggettivo per definire 'sta marmaglia. Appena si vola un po' alto ecco i veti. Che s...!

Postato da: valpalot a 21:04 | link | commenti (2) |

mercoledì, 17 giugno 2009

COMUNISTI

E' morto Massimo Caprara. Fu comunista e segretario di Togliatti. rinnegò il comunismo e si convertì. Sono sue queste parole: ''Sono vissuto molti anni accanto ad un capo come Palmiro Togliatti e ho frequentato tanti altri suoi simili da poter affermare che il loro peggior addebito e' la mancanza di umanita'."

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martedì, 16 giugno 2009

Ma siete sicuri che sia colpa dei pesticidi?

Ore 06:00
martedì, 16 giugno 2009

Alcuni giorni or sono leggevo sul suo giornale un articolo che parlava delle api salvate grazie al divieto di utilizzare in agricoltura alcuni insetticidi che venivano usati per proteggere il seme e la pianta del mais nella prima fase del suo sviluppo.

Mi verrebbe da dire: tutte balle! Ma ho troppo rispetto per il prossimo ed in questo caso anche per l'estensore dell'articolo ed allora mi limito a sollevare alcune perplessità che la mia esperienza professionale mi porta ad avere.

Mi risulta che la morìa di api ci sia anche oltre confine e la vicina Francia, verificato che dopo tre anni di sospensione del sospettato insetticida le api continuavano a morire allo stesso modo, ha riammesso l'utilizzo del prodotto "incriminato" e spostato su altri fronti la ricerca della vera causa.

Da noi le api muoiono anche in montagna ed in quella zona il mais non viene coltivato.

Perché allora insistere su questa ipotesi e danneggiare chi ha nel mais la coltura principale per la propria attività?

In questi giorni sono chiamato da miei clienti maiscoltori a verificare un fenomeno per loro nuovo. La pianta del mais nel pieno del suo sviluppo si alletta poiché delle larve hanno divorato le loro radici.

Credetemi, è un vero flagello ed è un triste spettacolo che ti prende lo stomaco. Ti subentra un po' di rabbia, poiché non c'è rimedio immediato e perché si tratta di un "male annunciato" che la leggerezza di qualcuno ha permesso che si verificasse.

La diabrotica, l'insetto killer in questione, si sapeva che era alla finestra e che si riusciva a tenerla contenuta con i famosi insetticidi vietati, in attesa che l'approvazione dell'utilizzo degli Ogm risolvesse il problema in modo radicale.

Cambiano i governi (via i Verdi a cui si attribuiva l'impossibilità di valutare obiettivamente alcuni problemi seri come la validità o meno dell'utilizzo dei prodotti Ogm), ma a me sembra che il passo verso alcune scelte sia sempre lo stesso. Anzi, in questo caso abbiamo fatto un bel passo all'indietro!

A cosa serve ostinarci a tenere bandito l'utilizzo di prodotti Ogm quando in un mercato libero i prodotti che vengono dalle altre parti sono ormai quasi tutti di questo tipo?

Ai nostri agricoltori abbiamo fatto digerire che i prezzi dei loro prodotti (0,28 euro il litro di latte, 0,13 al chilogrammo il mais, 1,1 al chilogrammo i suini) devono essere al pari dei prodotti importati.

Ma perché allora non li mettiamo in condizione di produrre con le stesse regole? Perché demonizziamo un prodotto Ogm che è provato essere migliore di quello che stiamo producendo finora?

Se sulla tavola mettiamo della frutta sana con dentro una mela o una pesca con all'interno dei vermi o delle formiche poiché non trattata adeguatamente, quale scegliamo? Penso che siamo tutti d'accordo nel mangiare quella sana. Non dovrebbe essere così anche per le mucche o i suini?

Invece noi no, obblighiamo i nostri animali a mangiare mais con larve o insetti poiché ci impediscono di combatterli prima.

Anche la nostra amata polenta potrebbe essere ancora più genuina se tutti ci convinciamo che la granella di mais, prodotto da una pianta sana, è nettamente migliore.

Amici che rappresentate la categoria degli Agricoltori, è ora di lasciar perdere un certo romanticismo e di spiegare in maniera univoca e senza tentennamenti queste cose all'opinione pubblica per fare del bene all'agricoltura e soprattutto al consumatore finale.

Fernando Savoldi
Ciliverghe (BS)

Ho copiato questa lettera del Giornale di Brescia di oggi. E' la sacrosanta verità. La cosa vergognosa è che passi come opinione di un lettore. E' già qualcosa ma è vietato scrivere queste cose sui giornali e ogni tanto in TV c'è il richiamino: un "bel" servizio con la musichetta per beoti e la lezioncina ambientalista... povere api, l'uomo è cattivo, se va avanti così cesserà l'impollinazione e moriremo di fame ecc.  Questo accade soprattutto al TG2 e su Italia1. E' uno degli aspetti della grande menzogna verde.

Per la cronaca, un mio amico apicultore già una dozzina d'anni fa mi segnalava inspiegabili morie d'api e allora si dava la colpa a una malattia proveniente dalla Cina.

Postato da: valpalot a 23:40 | link | commenti |

venerdì, 12 giugno 2009

CHE FOTO!!!

QUELLA VERA RAFFIGURA UN MONDO VIRTUALE CHE STA CROLLANDO

Ho visto le fotografie di Villa Certosa. Chiunque le abbia incontrate in rete mi dica, se non è accecato dall'odio, che cosa c'è di tanto piccante. Certo, uno col pisello fuori e davanti una donna vicino alla piscina... Ma è vietato? sarebbe come spiare in una camera da letto, fuori o dentro cosa cambia? e poi erano in due, mica un'orgia. Poi c'è il Premier che cammina, vestitissimo con una. E' vietato? poi appare un sedere coperto, si fa per dire, da un costumino filiforme. E' vietato?

La cosa tragica è che c'è gente che invece di prendersela con un fotografo guardone e con chi ha pubblicato le foto, accusa il Premier di chissà cosa. Ripeto quel che ho scritto ieri. Non basta D'Alema al posto di Franceschini, non bastano le vecchie alleanze. Questi qui non capiscono che bisogna anche avere qualcosa da dire e proporre. Ripeto, Benedetto XVI ha alzato il livello e ha messo a nudo (qui sì tratta davvero di nudo vergognoso) la pochezza culturale e morale di un mondo che si autodefiniva migliore e che, messo in discussione, ha mostrato e mostra tragicamente la propria inconsistenza.

Postato da: valpalot a 00:20 | link | commenti (1) |

mercoledì, 10 giugno 2009

GRILLO, le ZOCCOLE e l'aria che tira.

L'ex comico genovese, già condannato per omicidio colposo a tre anni, è andato a "far visita" alla Commissione Affari Costituzionali ed è iniziato il solito delirio. Ha insultato tutti e, soprattutto tutte, affermando che in parlamento ci sono delle zoccole. Il tutto è stato riferito al Senato e adesso Grillo dovrà rispondere in tribunale, ma sono affari suoi. Il vero problema è il discorso nel complesso. I toni usati da Di Pietro e Franceschini soprattutto in questa campagna elettorale, sono esattamente gli stessi. Ma fosse solo un problemino psichiatrico loro passi. Il vero problema è che un sacco di gente perbene oggi ragiona come loro. Se qualche anno fa qualcuno avesse definito Fanfani "psiconano" avrebbe avuto contro l'intera opinione pubblica e, dalla sede del PCI si sarebbero pure indignati. Ovvio che allora i kompagni erano più pericolosi e che il rischio era finire annessi ai criminali sovietici, però nella loro deviazione ideologica avevano un vago concetto di etica. Oggi no. Grillo parla così perchè gira l'Italia e guadagna miliardi con la calunnia, i suoi seguaci invece ragionano così perchè odiano il nemico. C'è un sacco di gente frustrata che non sa con chi prendersela e si attacca al tram delle Dandini, dei Vergassola, dei Travaglio, dei Santoro, dei Grillo, dei Di Pietro, dei Franceschini per trovare il capro espiatorio della propria insoddisfazione. Tutto ciò è molto grave perchè si sta preparando un terreno che è lo stesso in cui è stato coltivato il terrorismo. Poi, dopo trent'anni senti delle testimonianze di gente che ha pagato e si è pentita che non sa spiegarsi il motivo di quell'odio. Gente molte volte normale e di buona famiglia trovatasi a contestare, a lanciare molotov e poi via via a far "carriera" nelle BR. Oggi in Italia sta succedendo lo stesso. Gente spensierata che non si rende conto di essere in balia di satana. Si riempiono la bocca di "tolleranza" e sono intolleranti al punto di non lasciar parlare gli avversari (Ferrara, Benedetto XVI, Marcello Pera, Magdi Allam ecc.) sono "democratici" e insultano la maggioranza che ha eletto i loro avversari, sono pacifisti e vanno ai G8 a spaccare tutto e tutti.

Questo accade quando si ritiene che sia giusto tutto e il contrario di tutto, che non esista una verità, che bisogna contestare e basta.

Han perso la testa.

Esempio? Porta a Porta post elettorale ieri sera. Rosi Bindi afferma che Berlusconi dice le bugie. "Quali"? gli chiedono. "La prima è che aveva detto che non avrebbe venduto Kaka..."

A parte che ha usato altre parole e che quando sono in corso trattative non si è tenuti a comunicare la verità alle rosibindi curiose, mi ha colpito per l'ennesima volta il contenuto. Ormai chi ha abbandonato la strada della Ragione non ha più NULLA da dire. Lo dico con tristezza perchè c'è un sacco di gente preparata, di persone buone, di professionisti di valore, di buoni cristiani, che si sono ridotti a parlare di Noemi e di Kaka.

L'elezione di Benedetto XVI è la causa principale di questa esplosione di irrazionalità. Questo Papa ha messo a nudo l'inconsistenza del pensiero debole che si era infiltrato anche nella Chiesa, ha messo a nudo la disobbedienza di teologi, cardinali, vescovi che avevano deragliato e di laicisti che avevano ragliato. Il problema è che molti cattolici sono stati trascinati su quella strada e adesso la stalla è stata chiusa ma i buoi erano già scappati. E' questo l'impegno principale di Ratzinger, recuperare ciò che è andato perso perchè stiamo assistendo al paradosso che grazie a lui molti ex atei e agnostici si stanno innamorando di Cristo ma molti cattolici tiepidi mal guidati da pastori "distratti" si stanno perdendo per strada.

Mischio sempre Politica e Fede ma è la realtà. Si può correre il rischio di scrivere sulla lavagna i buoni tutti da una parte e i cattivi tutti dall'altra, lo so, non si può generalizzare, tuttavia se il mondo si divide in due tronconi è perchè c'è ancora un pensiero forte. Questa scossa, che poi è quella che ha fatto morire (probabilmente) la social democrazia europea, l'ha data indubbiamente questo grande Papa. Va in Africa, esprime pensieri straordinariamente ispirati e... rimangono solo i preservativi...

Adesso Noemi, prima quelli, l'uomo scimmia, gli embrioni usati come cavie, i matrimoni gay ecc. Arriva un teologo tedesco, alza il livello e quelli che si definivano intellettuali di botto si trovano nudi.

Questo è accaduto nel vecchio continente.

Postato da: valpalot a 23:00 | link | commenti (2) |



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