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BLOG RATZINGERIANO E DI DESTRA, CONTRO LA STUPIDITA' DELLA SINISTRA RADICAL-AMBIENTALISTA-CATTOCOMUNISTA.

VICINI A DON MARCO BARESI, VITTIMA DELLA PERVERSIONE SATANICA DI COLORO CHE VEDONO VIOLENZA SOLO DOVE NON C'E'.

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mercoledì, 18 novembre 2009

SINISTRA ITALIANA

PENSIERO ELABORATO OGGI

Qual’è stato il pensierino elaborato oggi dall’opposizione? Di Pietro dice che bisogna andare in piazza contro Berlusconi. Bersani dice che non ci va. Di Pietro dice che chi non va in piazza non lo combatte. Bersani dice che si vedrà chi lo combatte davvero, sarà colui che l’avrà costretto ad andare a casa. Rendiamoci conto del dramma psichiatrico che sta vivendo la sinistra italiana. Ma avranno UN'IDEA, U N A ? ?

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martedì, 10 novembre 2009

VENT'ANNI DOPO

la fine del comunismo

"La RAI dovrebbe mandare in onda i molti filmati originali dei discorsi dei dirigenti del nostro PCI, da Togliatti in poi, volti all'esaltazione del "benessere" e dell'"uguaglianza" esistente nella brava e buona madre Russia post-rivoluzionaria. Queste farneticazioni, pronunciate all'epoca da politici oggi addirittura compianti (??) e a cui si intitolano piazze e vie d'Italia, dovrebbero essere alternate o messe come sottofondo sonoro ad altri filmati originali: quelli delle invasioni sovietiche dei paesi satelliti, quelle delle marce militari sulla piazza rossa con i missili, i carrarmati e i militari a passo dell'oca, quelle delle delegazioni italiane del PCI nel palco d'onore cui a tali marce assistevano compiaciute, quelle della miseria Stalinista, quelle del KGB, quelle delle uccisioni di chi cercava di scappare da Berlino, quelle dei gulag...e via via, sempre con le immagini delle brutalità comuniste in primo piano, arrivare ai giorni nostri, con Ferrando e Diliberto, passando per tutti quelli che dicono "comunista non è una parolaccia" e che praticano lo sport quotidiano di dare del fascista (sic!) a chi ci ha garantito e ci garantisce LA LIBERTA' e governa BENE questo paese sotto l'egida del LIBERO volere popolare."

Questo un commento su l'Occidentale all'articolo di Giuliano Cazzola "Quando mezzo mondo cambiava classe dirigente il Pci cambiava nome".

Ieri ho sentito il comunista Marco Rizzo, quello pelato che assomiglia a Enrico Ruggeri, dire che dopo la caduta del muro nella Germania est sono morte un milione di persone per fame e che quindi era meglio il comunismo.

Vergogna! E facciamo in modo che MAI PIU' l'Italia subisca l'onta di avere premier e capi dello stato che provangano dalla storia del peggior crimine umano di tutti i tempi!

Postato da: valpalot a 23:34 | link | commenti (2) |

lunedì, 09 novembre 2009

RISPOSTA A VITTORIO

sul Crocifisso

Ok, non ti cancello. Anzi ti rispondo con un post. A parte che uno che mi prega di rispondere con intelligenza mi dà già un effetto urticante. Stai tranquillo. Potrei iniziare dicendoti che intelligere significa capire e che se non capite che Dio esiste ed è quello del Crocifisso morto e risorto... vabbè, ma non voglio infierire, basterebbe che studiaste l'infinitamente piccolo se l'infinitamente grande vi fa pensare troppo... oppure basterebbe che ammiraste i mille segni dell'aldilà visibili e fotografabili... ma so bene che anche se un carciofo si trasformasse in cavolfiore direste che "la scienza oggi non è in grado di dimostrare perchè però sicuramente nel futuro..." CAMPACAVALLO e CAMPACAVILLO, avreste sempre pronta una scusa per non riconoscere il Creatore. Poi siete i primi che si rivolgono ai maghi e a quelli che prevedono i numeri del lotto. Ma non voglio insultare nessuno perchè tu sicuramente vivi di sola Ragione con la erre maiuscola, la dea ragione che nelle chiese parigine sostituì le statue della Vergine e generò tutti i mostri del '900... ma capisco che i libri di storia sono un po' carenti.
Iniziamo dalla domanda sulla noia che può dare il crocifisso? OK. A me non dà noia perchè io abito in Italia, è casa mia, i miei avi me l'hanno regalato e lo voglio vedere. Nelle università, negli ospedali, nelle banche, nelle scuole. "Ambienti" peraltro Cattolici d'origine quindi gli estranei sono altri. Se arriva uno che vuole esporre la foto di maometto o di Kakà gli si dice che non è possibile e stop. Lascia stare la storia delle minoranze. Se in un pullman di persone perbene c'è uno che scoreggia non è che difendi la minoranza. Scusa, era una battuta!
Stato laico significa che la legge non ti può costringere a pregare o a riconoscere i dogmi ecc. Lo sai bene. Qualcuno potrebbe dire che prima del Cristianesimo c'era la schiavitù e c'erano i sacrifici agli dei. Secondo te (voi... perchè non è un refrain originale) quando per legge l'omicidio, lo ius primae noctis la schiavitù ecc. divennero reato bisognava opporre che lo stato era laico? Capirai l'assurdo.
Comunque come vedi l'Italia ha fatto ricorso, ognuno dice ciò che vuole, ovviamente ce ne fregheremo di quel che pensano sette giudici massoni, sta di fatto che se in europa diventerà maggioranza qualcun altro sarà libero di decidere quel che vuole. No? come no. Ah, perchè dici che vanno tutelate le minorabze??? BELLO vai a dirlo ai seguaci di ALLAH. se vengono loro se ne fottono del vostro buonismo. Ricorda che dovete dire grazie al CROCIFISSO e a 2000 anni di splendore (con tante cadute... guardacaso in nome della ragione e non di Dio) se oggi potete fare i buonisti. Ringraziate la Madonna se i turchi son stati fermati a Lepanto e a Vienna, ditelo anche alle vostre mogli e alle vostre figlie che hanno la fortuna di non essere diventate puttane o peggio!

Postato da: valpalot a 20:35 | link | commenti (2) |

domenica, 08 novembre 2009

BENVENUTO

A

BRESCIA

 

Papa Ratzinger

Postato da: valpalot a 00:50 | link | commenti (1) |

sabato, 07 novembre 2009

NON vaccinatevi!

Non ci avevo minimamente pensato a vaccinarmi, a me questa campagna terroristica sull'influenza suina non è piaciuta fin dall'inizio. Da tempo sostengo che in fondo Bin Laden non è un terrorista, è un criminale, questo sì, e criminali sono i fondamentalisti islamici e tutti coloro che li sostengono negando il pericolo e continuando imperterriti a minimizzare sui rischi reali che incombono sul pianeta terra, ma terroristi nel vero senso del termine no. Se andiamo in una stazione ferroviaria o in un aeroporto o saliamo ai piani alti di un grattacielo pur sapendo quel che è accaduto non temiamo di saltare per aria, e questo anche dopo l'11 settembre o dopo Atocha. Magari ci si "scherzava" sopra ma nulla più. Diverso è il terrorismo, quello vero, propugnatoci dai media: Allarmi di ogni genere che quasi sempre non sono altro che bufale, vedi l'allarmismo per il riscaldamento globale che di fatto è la madre di tutte le bufale.

Da qualche mese ci avevano preparato all'arrivo della pandemia: di fatto l'influenza Ah1n1 è assai contagiosa però, stando a ciò che dicono quelli che se ne intendono è più leggera della normale influenza. Forse proprio per questo i media hanno spinto le vaccinazioni in anticipo, e una volta creata ad arte la psicosi il business dei vaccini è decollato. Io quando sento blaterare sugli interessi delle multinazionali rimango infastidito, non è altro che il solito qualunquismo di chi deve per forza vivere di complottismo e collegare al nemico di turno il male assoluto del nemico invisibile. E' però vero che spesso si sfrutta la paura e l'ignoranza per far soldi, vedi il proliferare di maghi e cartomanti, vedi i cialtroni che parlano di numeri del lotto inventando probabilità che non hanno nulla a che vedere con la matematica, vedi quelli che Zichichi chiama i cdo, compilatori di oroscopi.

Di pandemia influenzale si parla ormai da mesi. L'arrivo precoce del virus è stato un regalo fantastico per i terroristi dell'informazione che ogni giorno aggiornano il bollettino delle vittime. In tutti i casi si dà la notizia e poi si cerca di attenuarne l'effetto ammettendo che si trattava di soggetti già malati di altre gravi patologie, però l'effetto panico c'è ed era l'obiettivo principale.

Accade che la Novartis, casa farmaceutica produttrice del vaccino, abbia abbondato nell'integrarlo con immuno coadiuvanti. In pratica si usa una sostanza, lo squalene, che negli USA è vietata perchè ritenuta responsabile di gravi patologie in chi l'aveva assunta, specialmente nei soldati americani cui era stata iniettata per prevenire gli attacchi chimici di antrace. Pare che nei vaccini venduti in europa questa sostanza, contenuta nei grassi di alcuni pesci e in particolare nei pescecani, sia superiore di un milione di volte rispetto a quella già considerata dannosa assunta dai militari americani che aveva provocato la cosiddetta sindrome del golfo, scatenante malattie derivanti dal fatto che il nostro sistema immunitario, stimolato a distruggere lo squalene "nemico" faccia fuori anche quello amico contenuto nei grassi umani che invece è vitale per il funzionamento del nostro sistema nervoso.

Ci si chiede come mai negli USA la Food and Drug Administration ne abbia vietato l'uso, infatti nei vaccini americani lo squalene non c'è, mentre l'Agenzia Europea per il controllo dei farmaci lo permetta.

Mi chiedo perchè i media non dicano nulla. Intanto diffondiamo la notizia e invitiamo tutti coloro che conosciamo a NON VACCINARSI.

Postato da: valpalot a 00:55 | link | commenti (5) |

martedì, 03 novembre 2009

CROCIFISSO

Strasburgo, 3 nov. (Adnkronos) - No al crocifisso nelle aule scolastiche. La Corte europea dei diritti dell'uomo con sede a Strasburgo, esaminando il ricorso presentato dalla signora Soile Lautsi, di Abano Teme, ha stabilito che l'esposizione del crocifisso in classe "e' contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla liberta' di religione". "La presenza del crocifisso, che e' impossibile non notare nelle aule scolastische - si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le eta' come un simbolo religioso, che avvertirebbero cosi' di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione". Tutto questo, proseguono, "potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose, o che sono atei".

Ancora, la Corte "non e' in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che puo' essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che e' essenziale per la conservazione di una 'societa' democratica' cosi' come e' stata concepita dalla Convenzione (europea dei diritti umani, ndr), un pluralismo che e' riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana".

"L'esposizione obbligatoria di un simbolo di una data confessione in luoghi che sono utilizzati dalle autorita' pubbliche, e specialmente in classe, limita il diritto dei genitori di educare i loro figli in conformita' con le proprie convinzioni - concludono i giudici della Corte europea dei diritti umani - e il diritto dei bambini di credere o non credere. La Corte, all'unanimita', ha stabilito che c'e' stata una violazione dell'articolo 2 del Protocollo 1 insieme all'articolo 9 della Convenzione".

Il ricorso a Strasburgo era stato presentato il 27 luglio del 2006 da Solie Lautsi, moglie finlandese di un cittadino italiano e madre di Dataico e Sami Albertin, rispettivamente 11 e 13 anni, che nel 2001-2002 frequentavano l'Istituto comprensivo statale Vittorino da Feltre. Secondo la donna, l'esposizione del crocifisso sul muro e' contraria ai principi del secolarismo cui voleva fossero educati i suoi figli.

Dopo aver informato la scuola della sua posizione, la Lautsi, nel luglio del 2002, si e' rivolta al Tar del Veneto, che nel gennaio del 2004 ha consentito che il ricorso presentato dalla donna venisse inviato alla Corte Costituzionale, i cui giudici hanno stabilito di non avere la giurisdizione sul caso. Il fascicolo e' quindi tornato al Tribunale amministrativo regionale, che il 17 marzo del 2005 non ha accolto il ricorso della Lautsi, sostenendo che il crocifisso e' il simbolo della storia e della cultura italiana, e di conseguenza dell'identita' del Paese, ed e' il simbolo dei principi di eguaglianza, liberta' e tolleranza e del secolarismo dello Stato. Nel febbraio del 2006, il Consiglio di Stato ha confermato questa posizione.

Di qui la decisione della donna di ricorrere alla Corte europea di Strasburgo. I sette giudici autori della sentenza sono: Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajo' (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).

 

Il Vaticano esprime ''rammarico e stupore'' per la sentenza della Corte europea per i diritti umani di Strasburgo e lamenta il pesante intervento in una materia che attiene profondamente alla tradizione spirituale e culturale del nostro Paese. E' quanto si legge in una dichiarazione diffusa nella serata di oggi da padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede.

 

''Il Crocifisso - ha detto Lombardi - e' stato sempre un segno di offerta di amore di Dio e di unione e accoglienza per tutta l'umanita'. Dispiace che venga considerato come un segno di divisione, di esclusione o di limitazione della liberta'. Non e' questo, e non lo e' nel sentire comune della nostra gente''. ''In particolare - ha aggiunto il portavoce vaticano - e' grave voler emarginare dal mondo educativo un segno fondamentale dell'importanza dei valori religiosi nella storia e nella cultura italiana. La religione da' un contributo prezioso per la formazione e la crescita morale delle persone, ed e' una componente essenziale della nostra civilta'. E' sbagliato e miope volerla escludere dalla realta' educativa''.

 

''Stupisce poi - ha concluso padre Lombardi - che una Corte europea intervenga pesantemente in una materia molto profondamente legata alla identita' storica, culturale, spirituale del popolo italiano. Non e' per questa via che si viene attratti ad amare e condividere di piu' l'idea europea, che come cattolici italiani abbiamo fortemente sostenuto fin dalle sue origini. Sembra che si voglia disconoscere il ruolo del cristianesimo nella formazione dell'identita' europea, che invece e' stato e rimane essenziale''.

 

Di decisione che "suscita amarezza e non poche perplessità" parla la Cei. In una nota, la conferenza episcopale italiana spiega che "fatto salvo il necessario approfondimento delle motivazioni, in base a una prima lettura, sembra possibile rilevare il sopravvento di una visione parziale e ideologica. Risulta ignorato o trascurato il molteplice significato del crocifisso, che non e' solo simbolo religioso ma anche segno culturale''. ''Non si tiene conto del fatto che, in realta' - si legge ancora nel testo - nell'esperienza italiana l'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici e' in linea con il riconoscimento dei principi del cattolicesimo come 'parte del patrimonio storico del popolo italiano', ribadito dal Concordato del 1984''.

Possono anche sequestrare tutti i crocifissi del mondo, non potranno MAI cancellare la storia vera dell'Europa. CHI SE NE FREGA del COMUNISTA Zagrebelsky e della banda di zucche vuote che vogliono rubare l'anima ai popoli. CHI SE NE FREGA dell'europa laicista che non avendo NULLA da rivendicare (se non una serie di massacri e rovine) cerca di falsificare la Verità.

IGNORIAMOLI e mandiamoli a lavorare, e se è vietato il crocifisso appendiamo delle madonnine, e se le sequestrano appendiamo dei San Giuseppe, e se li rimuovono appendiamo San Pietro, e se lo rimuovono appendiamo LORO.... COME non pensarci prima?

Postato da: valpalot a 23:48 | link | commenti (6) |

lunedì, 02 novembre 2009

LA SCIENZA RAFFREDDA IL CLIMA

di Fabrizio Proietti

Sui fatti c’è poco da discutere, e il fatto è che dal 1998 le temperature globali della Terra non aumentano. Undici anni, quando si parla di tendenze climatiche, non sono tanti ma neanche pochi; abbastanza comunque per chiedersi – come ha fatto recentemente la BBC – che fine abbia fatto il riscaldamento globale.
Domanda che diventa anche più insistente perché nel frattempo si moltiplicano studi che mettono in discussione le tesi secondo cui il responsabile dei cambiamenti climatici è l’uomo e l’aumento dell’anidride carbonica (CO2) è il fattore fondamentale che incrementa le temperature.

Ad esempio sul New Phytologist è stata pubblicata recentemente la ricerca di un team dell’Università di Edinburgo che dimostra come la crescita degli alberi in Gran Bretagna è influenzata dai raggi cosmici più di ogni altro fattore climatico (temperature e precipitazioni). Siccome i livelli di raggi cosmici dipendono dall’attività solare, ecco che l’influenza del Sole sull’attuale cambiamento del clima terrestre – esclusa dai teorici del riscaldamento globale - deve essere almeno ripresa in considerazione.

Tanto più che anche altri fattori vengono avanzati come cause determinanti i cambiamenti: all’inizio di settembre il climatologo Mojib Latif, dell’Istituto di Scienze Marine  di Kiel (Germania), ha affermato che ad essere decisivo nel riscaldamento degli ultimi 30 anni è stato il cambiamento delle correnti oceaniche e delle temperature nel Nord Atlantico, un fenomeno noto come Oscillazione Nord Atlantica. Non solo, un ulteriore cambiamento avvenuto – sostiene Latif - sarà responsabile di un raffreddamento delle temperature che potrebbe durare per i prossimi due decenni.

Nel frattempo la rivista Nature ha pubblicato un contributo che mette in discussione la tesi secondo cui i ghiacci artici sono in costante, rapida diminuzione. In realtà i dati mostrano che sebbene il periodo 2003-2007 sia stato critico (ma 2008 e 2009 mostrano una inversione di tendenza) lo scioglimento dei ghiacci si limita alla costa mentre la calotta groenlandese al suo interno manifesta un sensibile ispessimento.

Ma allora, cosa sta succedendo? “Semplicemente il fatto che la realtà non corrisponde alle previsioni fatte negli anni passati”, ci dice Guido Guidi, colonnello dell’Aeronautica Militare in forza al Servizio Meteorologico e responsabile del sito web Climate Monitor (www.climatemonitor.it). “Non ci sono vere novità scientifiche che confermino la teoria delle cause antropiche del riscaldamento globale né scoperte epocali che dimostrino il contrario. Ma è indubbio che i dati degli ultimi anni non corrispondono alle attese dei teorici del riscaldamento globale antropico. E’ vero che dieci anni di mancata crescita delle temperature non sono decisive in fatto di tendenza del clima, ma sicuramente smentisce l’aumento lineare delle temperature che era stato previsto. E questo pone un bel problema”.

”Alla fine degli anni ’90 – fa eco Teodoro Georgiadis, Senior Scientist all’istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-Ibimet) di Bologna – prendendo  i dati del 1998, anno del caldo record, qualcuno si è lanciato in previsioni poco scientifiche e molto politiche. E adesso ogni volta che i fatti non coincidono con la tesi dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change, l’organismo dell’ONU i cui rapporti sono la Bibbia degli allarmisti climatici, ndr) c’è qualcuno che si inventa una nuova teoria per giustificare le discrepanze e mantenere buona la teoria originale. Ma questa non è più scienza”. Dove è l’errore dal punto di vista scientifico? “Nel fatto che i modelli di previsioni del clima futuro si basano su dati inattendibili – dice Georgiadis – perché la rete di rilevazione delle temperature è fortemente disomogenea. In tutto il mondo ci sono non più di 2mila stazioni di rilevamento i cui dati possono essere considerati attendibili, ma sono concentrate in stragrande maggioranza nei Paesi sviluppati e in prossimità dei centri urbani, il che dà una visione molto parziale dell’andamento delle temperature”.

Postato da: valpalot a 23:33 | link | commenti |

giovedì, 29 ottobre 2009

Quando l'uomo accecato crede di far senza Dio

Far nascere dei bambini senza una madre e un padre biologici. La scienza sta andando in questa direzione. Una riserva di cellule 'germinalì, cioè quelle riproduttive capostipiti di ovociti e spermatozoi, è stata creata a partire da cellule embrionali umane. Reso noto sulla rivista Nature, il traguardo ha permesso di decodificare i geni più importanti che regolano nell'embrione le tappe di formazione delle cellule germinali e, quindi, potrebbe aprire la strada alla comprensione di molti casi di sterilità.

Oggi i media davano risalto, e non senza gioia, a questa delirante trovata. Non c'è bisogno di veri genitori per avere bambini veri. Ma queste sono ipotesi. La cosa certa invece è che non servono giornalisti veri per avere notizie vere. Questo Nature non lo dice, lo si constata ogni giorno!

Postato da: valpalot a 20:45 | link | commenti (2) |

lunedì, 26 ottobre 2009

BERSANI

A prescindere dalle mille differenze con la destra e dalle altrettante polemiche, diamo atto alla sinistra di aver finalmente eletto un leader dopo una serie sterminata di flop.

Bersani avrà l'arduo compito di dare un'anima all'unico partito di plastica che c'è in Italia. Per anima intendo i contenuti che adesso mancano totalmente e che nell'anno di governo e in questo di opposizione si sono rivelati nulli, se si fa eccezione per le tematiche etiche che han visto la scomparsa di ogni sorta di mediazione col l'area Cattolica e la fusione ideologica coi Radicali e, ovviamente, l'anti-berlusconismo.

Bersani avrà il duro compito di includere l'elettorato della sinistra extra parlamentare ormai defunta e quello di isolare il pericoloso populismo sfascista di Di Pietro e di pericolosi giornali come Repubblica e Il Fatto che stanno di fatto creando le radici di nuovi anni di piombo.

Altro fatto importante è l'annuncio di fuoriuscita di Francesco Rutelli che, molto probabilmente ha dato l'ultimatum all'irrazionalità della sinistra: Se ogni volta che si decide su cose serie si prendono le distanze dal Vaticano e si segue la deriva radical-zapateriana è meglio isolare i cattolici del PD che ormai sono di fatto lontano da Roma. E' il momento di mettere i puntini sulle i e finirla con la farsa dei prodiani dossettiani ormai sconfitti dalla storia e dall'elezione di un Papa come Ratzinger che sta facendo definitivamente ordine nella Chiesa Cattolica.

La giornata di ieri, pur con tutti i limiti di elezioni primarie col risultato scontato, ha avuto comunque il merito di dare voce a un popolo che si sentiva preso in giro da un uomo che all'improvviso si è trovato segretario senza avere i meriti e l'intelligenza che quel ruolo richiede.

Postato da: valpalot a 23:13 | link | commenti (7) |

domenica, 25 ottobre 2009

PRIMARIE PD

Mentre il gossip politico della sinistra ci fa apprezzare le escort presunte o reali del Premier, anzi, ci fa sperare che fosse tutto vero per contrastare gli altarini della sinistra che, quando si evidenziano ci dicono di iscritti discutibili, storie tra gay e roba del genere, quindi molto meglio un bel viva la gnocca, ecco l'ora della democrazia. Da mesi attendevamo questo giorno, il redde rationem di Franceschini Dario per caso segretario. E come è finita? Le urne sono ancora aperte tuttavia ecco i risultati: Bersani segretario però con meno scarto del previsto su dimissioDario. Buon risultato per Marino, GRANDE affluenza alle "urne", tre milioni di voti.

Non sarà così?

Scommettiamo?

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venerdì, 23 ottobre 2009

 L'EUROPA SPERNACCHIA DI PIETRO E I PIDDINI

(copio questo articolo dell'On. Mario Mauro)

E’ finita col botto la seconda ed ultima puntata dello scontro sulla libertà d’informazione in Italia innescato dall’Italia dei Valori e iniziato lo scorso 8 ottobre con un dibattito-farsa durante la seduta plenaria di Bruxelles. Un dibattito svoltosi in un’aula semideserta, impietosa dimostrazione che di fronte ad una discussione nata da palesi premesse di finzione, il 90% degli eurodeputati stranieri hanno preferito occupare in altro modo quella parte della loro mattinata. Finito il dibattito, l’aula di Bruxelles ha ricominciato la sua vera attività e come per incanto, i banchi registravano il tutto esaurito. Mercoledì scorso il Parlamento europeo ha ribadito il concetto: bocciata con 338 voti contrari (335 favorevoli) la proposta di Risoluzione che ha ancora come promotori i dipietristi. Con quel documento avrebbero voluto sollecitare ulteriormente la Commissione europea a prendere decisioni punitive nei confronti del nostro paese appellandosi in maniera delirante agli articoli 10 della Convenzione europea sui diritti umani e all’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’unione europea, articoli concernenti appunto libertà di espressione e pluralismo dei Media. Insieme agli alleati del PD sono tornati a premere sul tasto del conflitto d’interessi di Silvio Berlusconi, utilizzando questo argomento come scusa per chiedere alla Commissione europea che imbavagli una volta per tutte il Governo italiano in carica. Quasi una richiesta di legittimare a livello europeo la battaglia di diffamazione in corso entro i nostri confini. Ma la questione bizzarra è che nella loro Risoluzione hanno ricordato a tutti l’identico tentativo già andato a vuoto nel 2004, quando ebbe luogo un’altra discussione sulla libertà d'informazione in Italia, mentre al Governo c’era casualmente Silvio Berlusconi. Anche in quell’occasione votammo una risoluzione analoga. Dopo la vittoria della sinistra nel 2006, come per miracolo il problema è scomparso. L’Italia sotto la guida di Romano Prodi era tornata ad essere un esempio di democrazia e di pluralismo. Così come successe allora la Commissaria Viviane Reding ha già messo in chiaro che non c’è alcun motivo per accogliere richieste il cui fondamento nella realtà è inesistente. Per tutte queste ragioni abbiamo assistito ad una sconfitta tremenda e senza appello per la sinistra italiana. La delegazione italiana del Popolo della Libertà è stata capace di spiegare al Parlamento Europeo che non c’era un contenuto vero dietro la risoluzione sulla libertà di stampa facendo capire anche alla sinistra europea che seguendo ciecamente le proposte della sinistra italiana sarebbe andata incontro ad un vero e proprio suicidio politico. Il Partito popolare europeo dal canto suo ha vinto dimostrando una compattezza senza precedenti in difesa del Presidente Berlusconi, grazie anche agli interventi di alcuni autorevoli colleghi straneri, come l’ungherese Szajer che ha spiazzato tutti quando ha rivelato come un ministro (del governo di centrosinistra) del proprio Paese aveva mandato in galera un giornalista. E’ stata una colossale presa in giro perchè il casus belli di questa battaglia politica, è stata proprio la causa per diffamazione intentata da Berlusconi contro i giornali che lo diffamano da quando è sceso in politica. Non c’è stato neanche bisogno di ricordare ai paladini della libertà d’informazione in Europa delle cause contro i giornali di Lamberto Dini, Massimo D’Alema e Romano Prodi. Sono convinto che il voto di mercoledì ci permetterà di aprire un dibattito serio sulla concentrazione dei media in Europa. E’ nell’interesse di tutti un impegno sul fronte di un dibattito di questo tipo, anche per verificare la posizione dominante di alcuni giganti dell’informazione come il gruppo Murdoch, che vale 32 miliardi di dollari, o il gruppo Bertelsmann da 17 miliardi. Questi sono enormemente più influenti del gruppo Mediaset che vale 5 miliardi, ma che fino a qualche giorno fa sembrava essere l'unica minaccia per la libertà di informazione. Smascherato il disegno anti-Berlusconi.

Postato da: valpalot a 21:22 | link | commenti (1) |

giovedì, 22 ottobre 2009

OBAMINO

L'ultima trovata di Francestein è Obamino. D'alema e Bersani sono i sicuri vincitori delle "primarie" del PD? Ecco Franeschini che, all'ultima curva prima del traguardo tenta il sorpasso e, finalmente, proponendo qualcosa di concreto che vada oltre l'erosione epatica per l'invidia verso Berlusconi: Obamino! sarà lui il vice segretario se vincerò. Perchè è preparato e perchè è nero!!!

Grande salto di qualità in casa PD. Non hanno proprio più nulla da dire. E allora, per il bene dell'Italia speriamo che Bersani ce la faccia. Almeno avremo l'illusione che, tra vent'anni, quando la sinistra tornerà al governo, non saremo amministrati dal nulla.

Postato da: valpalot a 20:51 | link | commenti (2) |

mercoledì, 21 ottobre 2009

DEMOCRAZIA

NEL PD

Se vuoi votare devi

PAGARE!!!

Facciano quel che vogliono, non può fregarmene di meno, però se si organizzano elezioni primarie (con segretario già pre eletto...) per eleggere un segretario, almeno si eviti di far pagare l'elettore. Invece NO. Se nel PD vuoi dire la tua devi SBORSARE minimo 2 EURO che, per i miliardari amici di Franceschini son bazzeccole, per chi non ha un lavoro sono 4000 lire... W la democrazia dei calzini azzurri!

Postato da: valpalot a 20:18 | link | commenti |

domenica, 18 ottobre 2009

 Lippi

"Lippi che insulta i tifosi che lo fischiano è il male assoluto del calcio italiano"

Per poter insultare tifosi e giornalisti dopo una partita di calcio in cui si è fatto schifo, si danno due, e soltanto, due possibilità. O sei un fuori di testa vero, impresentabilmente sovrappeso, che però una volta è stato anche il più formidabile giocatore di calcio di tutti i tempi. E allora ti può essere perdonata qualsiasi infrazione. Oppure sei uno stratosferico genio della comunicazione. Altrimenti, anche se sei un allenatore vincente, sei solo arrogante e villano.

Così M.Crippa sul "Foglio" di Ferrara.

Di fatto Lippi sta commettendo l'errore del dopo mundial di Bearzot. Nell' '86 l'Italia fece una figura meschina pur partendo da favorita in quanto campione del mondo. Solo che Bearzot era un signore e vinse nettamente uno straordinario mondiale.

Lippi ha ragione perchè ha vinto. Non importa se con un furto all'Australia a tempo quasi scaduto e ai rigori con la Francia, quindi per grande fortuna. Però adesso si crede, da buon kompagno (strano!?) un padreterno e non accetta che l'Italia venga fischiata per schifo manifesto.

Ha ragione Crippa.

Postato da: valpalot a 17:57 | link | commenti |

sabato, 17 ottobre 2009

CALCIO

Gasperini, allenatore del Genoa: "Con l'Inter serve una gara umile"... Più umile di così!!! Han perso 5 - 0 in casa!

Iachini, neo allenatore del Brescia: "Cesena - Brescia? (esordio di Iachini sulla NOSTRA panchina) io metto due fisso!". Dopo 1 minuto e 20 secondi eravamo già sotto!...

Postato da: valpalot a 22:41 | link | commenti |

ABORTO e SINISTRA

Una folla immensa è scesa in piazza a Madrid per contestare il progetto del governo socialista di liberalizzare la legislazione sull'aborto. Secondo gli organizzatori i manifestanti sono oltre un milione, chiamati a raccolta dalla destra, da gruppi antiabortisti e da associazioni religiose. Il progetto di legge in discussione in Parlamento prevede la possibilità di interrompere la gravidanza senza il parere medico fino alla 14ma settimana e alle minori oltre i 16 anni di abortire senza l'autorizzazione dei genitori.

Si commenta da sè. Dura condanna contro i criminali (anche se insigniti del Nobel per la pace) che istigano all'aborto. Massima clemenza e misericordia per le povere donne che sono cadute nella trappola. Questa è la posizione più saggia ed è, ovviamente, quella della Chiesa Cattolica. In Spagna a sinistra ci sono cattolici?

Postato da: valpalot a 19:25 | link | commenti |

PAOLO FARINELLA

EX sacerdote della Chiesa Cattolica

GRAZIE!!!

http://www.youtube.com/watch?v=4HF_tmq4KTQ

(andate a vedere e infestategli la posta elettronica!)

Hasta siempre, voglio la rivoluzione... la feccia morale che sgoverna il nostro paese... delinquenti corruttori mafiosi e clericali... Ma questo è satana in persona! e comunque GRAZIE "DON" FARINELLA, in attesa che la Chiesa, quella VERA ti dia un cazzottone sul muso, GRAZIE perchè quando il nemico attacca la Chiesa e la mafia in contemporanea, (intendendi per mafia la destra, ovviamente) quando il nemico usa la parola CLERICAL-FASCISTA significa che la barriera di confine è ben definita, è la ragion d'essere del mio blog e di TUTTE le discussioni che faccio con parenti e amici. Ovviamente loro per fascista intendono berlusconiano, di destra ecc... comunque GRAZIE a queste persone, marce e corrotte spiritualmente al punto tale che NON possono bluffare. Ecco, i seguaci di Grillo e quelli del circolo laicista del Fatto Quotidiano della coppia Travaglio - Padellaro, sono la RISPOSTA ai Cattolici tiepidi che non riescono a vedere il nemico e che vengono FAGOCITATI dall'abilità subdola degli Augias & C. e dal Partito Democratico.
don Farinella in questo video dice che se un comico invita un prete a parlare significa che i due mestieri si equivalgono. Non è il mestiere, è la persona. E' don Farinella il vero giullare. Una volta Grillo faceva ridere e, forse, don Farinella faceva il sacerdote, visto che uno straccio di vocazione deve averla avuta. Oggi Grillo fa il predicatore - moralizzatore (qualche migliaia di EURO a predica...) e Farinella il comico. BRAVI, questi sono i nemici che mi piacciono, talmente fuori da non poter ingannare nessuno, tranne gli sprovveduti finanziatori di Grillo che ridono e applaudono ad ogni battuta... Guardate questo video, ringrazio chi me l'ha segnalato. Anche per questo continua il mio abbinamento di ringraziamenti: GRAZIE Joseph e GRAZIE Silvio. Senza questi enormi baluardi la nostra Italia sarebbe infestata di MERDA! (Per Joseph intendo la Chiesa di Cristo, per Silvio intendo la politica NON schiava dell'ideologia post nazi - comunista)

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mercoledì, 14 ottobre 2009

OMOFOBIA

The gay after...

La bocciatura di ieri del testo Concia deve far riflettere tutti coloro che si straccian le vesti per le libertà di ogni genere che sarebbero calpestate  dalla destra, così dicono ai mammalucchi i paladini dell'ideologia post comunista. Cos'è accaduto ieri: Alcuni parlamentari della destra hanno votato contro la bocciatura del testo della Concia. Una parlamentare del PD, Paola Binetti, motivando il suo voto, ha invece appoggiato l'iniziativa dell'UDC sorretta dal PDL. Differenza? Nel PDL vince tranquillamente un'impostazione costituente l'idem sentire di un partito ed essendo questo partito maggioranza, del popolo italiano. Ciò accade naturalmente senza purghe e senza costrizioni. Nel PD TUTTI allineati come belle statuine votano compatti, essendo insieme per motivi ideologici che non danno spazio alla libertà di coscienza. Io posso essere contrarissmo a elementi come la Moroni nel PDL e ho già detto più volte il perchè, però di fatto queste posizioni non fanno che il solletico alla stabilità di un governo che sta in piedi perchè costruito su degli ideali e su dei princìpi. A sinistra ululano tutto il giorno contro il duce Berlusconi e, invece di guardarsi allo specchio se la prendono con la Binetti, vera Cattolica capace di stare a sinistra in modo trasversale. Io ricordo quando qui a Brescia Bazoli parlava di trasversalità dei Cattolici quindici anni fa... Adesso, SUPINI, strisciano tutti da Bersani i cattolici di sinistra. E meno male che c'è Bersani... perchè l'alternativa è il peggio del peggio! Ecco la Concia, crocerossina anti discriminazione, sulla Binetti:" O me o lei". Tolleranza lesbica... Oppure Franceschini Dario che definisce il voto della Binetti "inaccettabile", e aggiunge "Io credo che questi non siano temi su cui ci possa essere libertà di coscienza. Sono chiamati in causa i valori fondativi, l’idea stessa del Pd, che ha al primo posto la lotta a tutte le discriminazioni, contro tutte le aggressioni alle diversità. In un grande partito su tanti temi ci deve essere posto per tutte le posizioni, ma su un tema come questo non è ammissibile che si voti con la destra, contro il proprio partito".

Di fatto, come sostengono decine di transfughi che hanno lasciato il PD per il clima neo nazista che si respira, nel PD NON c'è più posto per i Cattolici. Franceschini si cura delle aggressioni alle diversità e vuole espellere la Binetti. Che faccia tosta! Manca poco al redde rationem, grazie al cielo!

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martedì, 13 ottobre 2009

OMOFOBIA

Sceneggiata fallita!

Da qualche mese si ha notizia di episodi fin troppo frequenti di aggressioni, insulti e quant'altro contro omosessuali. Le modalità e la ripetitività dei fatti ovviamente mi ha fatto pensar male, alcune di queste aggressioni si son rivelate bufale e tutto ciò serviva per coltivare il terreno su cui far crescere l'abominevole progetto Concia. Per fortuna non siamo... "conciati" male, al governo non c'è una massa di mentecatti allucinata dal politically correct, anche riguardo al tema "ideologia di genere" Berlusconi & Company si sono distinti senza cadere nel trappolone in cui si sono incastrati, per l'ennesima volta, gli ex cattolici di sinistra ormai allineati in tutto agli ex comunisti. Si è distinta Paola Binetti che ha spiegato quanto era da tempo evidente (a tal riguardo circolava on line un appello ai parlamentari PDL in cui li si metteva in guardia...): "Per come era formulata la legge, le mie opinioni sull'omosessualità potevano essere individuate come un reato... le mie e quelle di tante altre persone. Il testo era ambiguo, io ho votato per rinviarlo in Commissione e migliorarlo ma la richiesta di rinvio è stata bocciata. C’era un'ambiguità che giustificava le mie riserve". All'inizio di dicembre il Vaticano era stato duramente contestato per aver preso posizione contro il tentativo europeo, attraverso una proposta francese per depenalizzare l'omosessualità, di arrivare alle stesse conclusioni, ovvero mettere il bavaglio a chi pensa, liberamente, che il sesso omosessuale sia una perversione. Un sacerdote nel nord europa è stato condannato per aver citato Sodoma e Gomorra in un'omelia. E' evidente che la proposta della Concia, unica parlamentare dichiaratamente lesbica (io chi fa outing lo costringerei a provare ciò che dice...) andasse in quella direzione. La Binetti lo capisce, Franceschini no. O, mi auguro, lo capisce ma è in campagna elettorale e per un piatto di lenticchie, anzi, di finocchi, quell'uomo è disposto a tutto (come tutta la gang radical-nichilista-postcomunista senza princìpi). Di fatto la proposta sconcia della Concia è caduta. Naturalmente anche nel PDL ci sono i soliti fuori posto che votano coi democratici e non si capisce cosa facciano a destra... vedi Fini, Calderisi e dalla Vedova, radicali staccati dal duo pietoso P. & B. o la mia concittadina Chiara Moroni che è stata candidata a destra come vittima di mani pulite ma di fatto è più a sinistra di Bertinotti (ma non lo capisce). Malgrado alcune defezioni pietose ancora una volta grazie a Berlusconi non è passata una legge figlia del buio intellettuale del putrido sinistrume attuale. 

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lunedì, 12 ottobre 2009

NOBEL PER L'ECONOMIA

Il Nobel per l'economia è stato assegnato ai due statunitensi Elinor Ostrom e Oliver Williamson.

La motivazione riguardante la scelta, per la prima volta, di una donna, è stata la seguente e rispecchia l'attualità dell'economia mondiale: "Ostrom è l'anagramma di Mostro".  

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venerdì, 09 ottobre 2009

IL RIPIENO OBAMA

Mi è piaciuta la reazione di Obama alla notizia che gli avevano conferito il Nobel per la pace. Ha dimostrato di essere intelligente, ha detto che non se l'aspettava e che gli altri che l'hanno preceduto han fatto molto più di lui, non avendo ancora fatto nulla. Ma, a parte il personaggio che si sta rivelando meno peggio di quanto ci si aspettava, fermo restando che la politica estera potrebbe riservare sorprese molto negative perchè è ovvio che se si abbassa la guardia come fece Clinton poi si pagano le conseguenze, a parte questo, che colpisce è la stupidità assoluta di chi conferisce questi premi che definire ideologici è un'ovvietà. Come cavolo si fa a definire adesso la politica di Obama per la pace? Forse gli USA non combattono ancora in Afghanistan e in Irak? Forse che queste guerre non sono state votate al congresso anche dai Democratici? MAH! Se poi si legge la motivazione ecco che si fa giorno: La motivazione è legata agli “sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli”. Apprezzato l’impegno del presidente per “un mondo senza armi nucleari”, per “un nuovo clima nelle relazioni internazionali” e nella “sfida ai cambiamenti climatici”.

CAPITO?????? per la SFIDA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI!!!!!! AZZO che GENI!!! se non è ideologia questa! Attenzione però perchè siccome la temperatura planetaria sta invertendo il trend, i ghiacciai dell'Antartide si stanno allargando, gran parte dei maggiori ghiacciai si sta espandendo, non vorrei che il taumaturgo afro-americano per eccesso di generosità e di illuminazione progressista ci portasse dritti in un'era glaciale (che prima o poi, lo dice la storia, tornerà!).

Insomma, Obama mi sta diventando quasi simpatico e il suo grande merito è quello di prendere per i fondelli quella mega massa di invertebrati dall'elettroencefalogramma piatto che vedono in lui il messia. Speriamo che se la cavi! (Uno di questi, in Italia è un leader, domani è probabile che scriverà un fondo commosso su... facciamo il CORRIERE??? eheheh, non vedo l'ora di leggerlo. Scommettiamo che riuscirà a parlare anche delle sue solite paranoie? il boom demografico, l'inquinamento, Berlusconi... ) Attendo con ansia un bel copia - incolla! In fondo Obama sta offrendo un buon ripieno a quei poveri intellettuali che non sanno come riempire la gallina (senza allusioni al loro cervello!!!)

Postato da: valpalot a 20:00 | link | commenti (2) |

giovedì, 08 ottobre 2009

LA LIBERTA' DEI KOMPAGNI

Ho trovato su Ilsussidiario.net questa bella intervista a Forattini

Forattini: in Italia non c'è un regime, ma una sinistra che querela la satira

 

 

lunedì 5 ottobre 2009

“Viva la libbertà di informazzione”, dietro lo striscione, tra falci e martello, cartelli inneggianti a Piazzale Loreto e alla D’Addario uno stralunato Franceschini, lo scheletro di Fassino e il compagno Stalin. Di Pietro e D’Alema indossano uniformi da gerarca fascista, mentre, sullo sfondo, Berlusconi veste i panni di Mussolini appeso a testa in giù. Con questa vignetta, pubblicata da Panorama venerdì, Forattini ha espresso, senza lasciare spazio a fraintendimenti, tutto il suo “ironico” dissenso sulla manifestazione di Roma per la libertà di stampa. Lo abbiamo raggiunto per discutere dello stato di salute dell’informazione e della satira in Italia.

Forattini, non è stato leggero con gli organizzatori della manifestazione, non le pare?

Quella vignetta riassume il mio pensiero sull’argomento. In Italia non c’è un regime come vogliono farci credere certi signori, questo è il Paese più libero del mondo. Tirare in ballo la libertà di stampa per cercare di abbattere un governo mi è sembrato ridicolo. Chi urla, invece, fa parte di un regime ideale che vorrebbe venisse instaurato in Italia.
In piazza avrei dovuto scendere io con un cartello per la libertà di satira, non i miei persecutori (alcuni politici) o chi non mi ha mai difeso (l’Ordine dei giornalisti).

Ma nella sua lunga carriera di vignettista non ha sempre potuto ridicolizzare i politici e i partiti senza alcun problema?

Guardi, la mia carriera è disseminata di querele, ricevute dai politici della sinistra, sulla base, tra l’altro, del codice Rocco, il codice fascista sulla libertà d’informazione a mezzo stampa. La legge che condannava al confino i dissidenti di Mussolini, per intenderci. Una cosa senza senso perché la satira va al di là dell’informazione, non dico che abbia una libertà maggiore, ma non dovrebbe essere regolata da nessun articolo di legge o di codice.

Si spieghi meglio…

Per intenderci, se un giornalista dà del ladro a un politico deve dimostrarlo, altrimenti incorre nel codice penale, se invece un vignettista disegna quel politico con il sacco della refurtiva non deve dimostrare un bel niente: la satira è un’altra cosa. È quello che D’Alema non capì nel ’99. Mi querelò chiedendomi 3 miliardi per la mia famosa vignetta, uscita su Repubblica, nella quale era intento a ripulire con il bianchetto i nomi del dossier Mitrokhin. Ai tempi era Presidente del Consiglio ed era scoppiato il famoso scandalo sui politici, ambasciatori e giornalisti che per anni erano stati a libro paga dell’Unione Sovietica, ma in Italia quei nomi non uscivano mai.

E lei cosa fece dopo quella querela?

Avrei dovuto querelarlo a mia volta per “tentato omicidio” perchè chiedere 3 miliardi delle vecchie lire a un vignettista voleva dire farlo morire. Invece chiamai il direttore, Ezio Mauro, e gli dissi: “Buonasera, non mi difendete, me ne vado, arrivederci e grazie”. Così, senza chiedere niente, lasciai il giornale di cui sono uno dei fondatori.
Un caso singolare: penso di essere l’unico al mondo a essere stato querelato per satira, senza che la querela abbia colpito né il quotidiano che l’aveva pubblicata, né l’editore.

Poi però D’Alema la ritirò?

 

Certamente, dopo aver ottenuto che lasciassi Repubblica me lo ritrovai ad aprire una trasmissione di Santoro in cui dichiarava il suo pentimento. D’altronde doveva presentarsi alle elezioni. Cosa vuole che le dica? Vedere D’Alema manifestare in piazza per la libertà di stampa mi fa ridere, amaramente. La loro filosofia è sempre quella: “scherzate su tutti, tranne che su di noi”.
La realtà è che in Italia un politico può rovinare un giornalista sapendo benissimo che, anche se le querele non vanno a buon fine, le spese degli avvocati rimangono a carico del malcapitato.

Con Franceschini e Fassino però non ha mai avuto problemi di questo tipo?

Mi sembrano persone civili, li ho messi nella vignetta perché si prestano a queste cose. Devo ammettere che Fassino è stato l’unico comunista a chiedermi l’originale di una mia vignetta. Quella in cui D’Alema, durante lo scandalo delle banche, dichiara di non avere scheletri nell’armadio, dimenticandosi di lui.
Un altro che durante Tangentopoli alla sera mi mandava sempre il poliziotto a casa a prendere la vignetta era Di Pietro. Lo raffiguravo come un eroe a quei tempi, da quando è in politica invece lo disegno come un gerarca.

Nella vignetta ha trovato un posto anche a Stalin, certi fantasmi della storia non si decidono proprio a scomparire?

È il padre di cui i comunisti non si sono mai liberati. In Italia hanno commesso il tragico errore di non fare i conti con il proprio passato e con le vittime del comunismo. Se lo avessero fatto a quest’ora l’Italia sarebbe tutta con loro.

I politici della Prima Repubblica avevano maggiore senso dell’umorismo rispetto a quelli di oggi?

Sinceramente rimpiango personaggi come Fanfani, Andreotti o Spadolini. Io li colpivo duramente, ma non mi hanno mai querelato. Andreotti lo disegnavo con la coppola, per intenderci... a Craxi più di una volta ho fatto perdere le staffe. Una volta lo feci come topo d’albergo con in mano Repubblica, che ai tempi aveva indetto un concorso che si chiamava Portfolio, e la scritta: “Quanto mi piace questo giornale quando c’è Portfolio”. Beh, anche Fanfani si arrabbiava…
È da quei tempi che si è creato un equivoco: il potere era nelle mani della Dc e di Craxi, e si pensava che la satira, essendo contro il potere, non poteva che essere di sinistra. Purtroppo questa idea è rimasta anche con la sinistra al governo e la satira si è ritrovata con le armi spuntate.

A proposito di vignettisti di sinistra, c’è solidarietà tra colleghi, al di là delle convinzioni politiche?

Ma guardi, sono sempre stati carini con me, anche se non sono mai scesi in piazza per esprimermi solidarietà. Io penso a Guareschi come a un padre e credo di aver dato il mio contributo alla satira in Italia: ai tempi di Repubblica c’era un inserto, “Satyricon”, nel quale io davo il tema e gente come Vauro, Giannelli, Ellekappa o Vincino, iniziava a farsi notare. Stiamo parlando del ‘78. Chiusa quella parentesi loro hanno trovato posto altrove. Io, per la mia non appartenenza alla sinistra, non avevo copertura dalle querele e spesso sono stato etichettato come qualunquista, fascista, di destra, pagato da Berlusconi. Quelli che dicevano così forse non sanno che andai via anche da Il Giornale e fra un mese scade il mio contratto con Panorama (ci lavoro dal ’73). D’altronde capisco che avere un Forattini in redazione può essere un bel costo.

Per le spese legali?

Certo. Quando Berlusconi comprò Mondadori cominciò il bombardamento delle querele di molti personaggi che sognavano una vecchiaia felice. Il ritornello era: “tanto questo paga”. C’era un bel viavai della Guardia di finanza, l’ufficio legale della Mondadori era oberato di lavoro e spesso costretto sborsare cifre pazzesche.
Solitamente non sono molto simpatico agli uffici legali. Nei corridoi si inizia subito a vociferare: “perché dobbiamo rischiare così per quello lì che si diverte, lavora da casa, ci fa spendere un sacco di soldi…”.
Ma io sono così, non faccio satira per far gradimento all’editore o al direttore, mi rivolgo ai lettori. Quando la vignetta a Repubblica non andava bene mi rifiutavo di farne un’altra e gli dicevo “metteteci la faccia di Scalfari!”.

DOMANDA:

Giorgio Forattini era considerato il maestro dei vignettisti italiani. Era sempre in TV, non faceva sconti a nessuno, disegnava Spadolini col pisello inversamente proporzionale alla pancia, Andreotti vestito da mafioso, insomma era (ed è) il migliore riconosciuto da tutti.

POI LA SVOLTA: Una vignetta contro D'Alema.

Oggi i ragazzi di 14 anni NON CONOSCONO FORATTINI. La purga staliniana ha colpito.

E questi FALSARI IPOCRITI vanno in piazza a piangere perchè non c'è libertà?

Postato da: valpalot a 23:04 | link | commenti (5) |

BURQA e PROGRESSO

La Lega propone di vietare il burqa in pubblico. Ovviamente ci sono state reazioni pro e contro. Da segnalare quelle contro, in particolare quelle di tale signora Ferranti del PD:" È una norma incostituzionale che lede la libertà religiosa e sono del tutto strumentali i richiami all’ordine pubblico".

Art. 5 Legge n. 152/1975 - DISPOSIZIONI A TUTELA DELL’ORDINE PUBBLICO

E' vietato l'uso di caschi protettivi, O DI QUALUNQUE ALTRO MEZZO ATTO A RENDERE DIFFICOLTOSO IL RICONOSCIMENTO DELLA PERSONA, IN LUOGO PUBBLICO O APERTO AL PUBBLICO, senza giustificato motivo.
E' in ogni caso vietato l'uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino.
Il contravventore è punito con l'arresto da uno a due anni e con l'ammenda da 1.000 a 2.000 euro.
Per la contravvenzione di cui al presente articolo è facoltativo l'arresto in flagranza.


Art. 85 - (Art. 83, T.U. 1926) - TESTO UNICO DELLE LEGGI DI PUBBLICA SICUREZZA

E' VIETATO COMPARIRE MASCHERATO IN LUOGO PUBBLICO.
Il contravventore è punito con Ia sanzione amministrativa da euro 10 (lire 20.000) a euro 103 (200.000).
E' vietato l'uso della maschera nei teatri e negli altri luoghi aperti al pubblico, tranne nelle epoche e con l'osservanza delle condizioni che possono essere stabilite dall'autorità locale di pubblica sicurezza con apposito manifesto.
Il contravventore e chi, invitato, non si toglie la maschera, è punito con la sanzione amministrativa da euro 10 (lire 20.000) a euro 103 (200.000).
Quindi che bisogno c'è di vietare ciò che è già vietato? ma lo sanno queste progressiste ignoranti che l'ISLAM OBBLIGA le donne a coprire il viso e NON è una loro libera scelta? Ma lo sanno che calando le braghe a qualsiasi proposta che venga da religioni diverse dalla NOSTRA per partito preso si pisciano addosso?

si LEGGANO il Corano e guardino come sono considerate le donne.

BEATA IGNORANZA!

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mercoledì, 07 ottobre 2009

Di Pietro

"Berlusconi è letteralmente matto, se non da legare, da rimandare a casa. Prima va a casa, meglio è per il Paese", "ha bisogno di cure". Costui faceva il GIUDICE... Di costui il collega Borrelli disse che, riferendosi a Berlusconi affermò: "IO, a quello, lo voglio distruggere"...

Gli italiani ringrazino chi ha votato il PDL. Dall'altra parte c'è gente poco serena e poco abituata al mondo civile. NON PREVALEBUNT!

Postato da: valpalot a 23:22 | link | commenti |

LODO ALFANO

Giù la maschera!

Come previsto la Corte Costituzionale, dopo una seduta fiume farsa, ha stabilito che non è possibile rinviare i processi per le più alte cariche dallo stato. Bene, siamo pronti per un nuovo ventennio, la divisione dei poteri dello stato è incostituzionale: Un giudice, magari appartenente a una corrente politica (grandioso scandalo ancora presente in Italia), può condannare un premier nemico e provocarne le dimissioni. Il Lodo Alfano voleva tutelare la libertà d'espressione del popolo. La Corte Costituzionale, con una motivazione ridicola, ha stabilito che non esista più la sovranità popolare.

Casualmente in pochi giorni Berlusconi viene condannato a versare al nemico De Benedetti una cifra da capogiro decisa in modo arbitrario e riguardante una storia poco chiara in cui la responsabilità di Berlusconi non è assolutamente provata, e oggi viene colpito dalla cosiddetta suprema corte che lo rende vulnerabile e rende vulnerabili le istituzioni. Nel frattempo, in contemporanea si parla di crisi, elezioni anticipate, partiti di Montezemolo, di Fini. Questo subito dopo una campagna infamante per pseudo puttane e una manifestazione di poche centinaia di invasati che piangono perchè non c'è libertà di stampa con una faccia tosta da voltastomaco. Ma non si illudano i bolscevichi d'accatto: La maggioranza del popolo NON vuole sprofondare nella merda rossa, NON PREVALEBUNT e si rassegnino all'opposizione permanente. Berlusconi e il PDL sono la barriera più forte mai esistita in Italia contro i poteri forti e la mafia.

P.S. Berlusconi potrebbe mettere in scena il colpo di teatro perfetto: Dimettersi e proporre un nuovo presidente suo braccio destro. Sarebbe come prendere due piccioni con una fava. Il Presidente Napolitano non può sciogliere le camere perchè siamo una repubblica parlamentare e c'è comunque una maggioranza schiacciante. Abbiamo l'opportunità di mettere a tacere lo sciagurato popolo delle zucche vuote, e disilludere i neo fans del radicale Fini, di Montezemolo o di chicchessia. approfittiamone! Tra l'altro Berlusconi potrà comunque diventare il futuro Presidente della Repubblica visto che sarà votato da questa maggioranza e che la stupida sete di potere del suddetto popolo delle zucche vuote ha deciso che la più alta carica dello stato nel caso di Napolitano dovesse essere scelta da una semplice maggioranza assoluta senza confrontarsi con l'opposizione (se non mi sbaglio per la prima volta nella storia repubblicana).

P.P.S. Lo spirito della Costituzione con l'immunità parlamentare voleva EVITARE IL RITORNO DEL FASCISMO. La Corte Costituzionale NO! e probabilmente in caso di ventennio (rosso) la storia insegna che i primi a pagarla saranno quelli come loro!

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lunedì, 05 ottobre 2009

MENTITORI & AFFINI

 ECCO COSA E' SUCCESSO DAVVERO IN HONDURAS E PERCHE'
GIORNALI E TELEVISIONE HANNO DETTO IL FALSO
di Marco Invernizzi
Questa estate è stato in Honduras un giornalista del settimanale Tempi,  Rodolfo Casadei, che ha prodotto numerosi servizi sulle vicende accadute in quel Paese dopo il 28 giugno scorso. Si tratta di avvenimenti sui
quali si è verificata una pressoché totale disinformazione e quindi vi prego di non smettere di leggere queste mie parole. (...)
Come sapete, il 28 giugno scorso il Presidente della Repubblica Manuel  Zelaya è stato portato all'estero dai militari e sostituito provvisoriamente con il Presidente del Parlamento, Roberto Micheletti, eletto da quest'ultimo  organismo. Tutta la stampa mondiale ha scritto di un colpo di Stato militare.
 In verità Micheletti è un imprenditore e uomo politico dello stesso partito dell'ex Presidente Zelaya, il partito liberale, figlio di immigrati bergamaschi, eletto alla Presidenza del Paese fino alle prossime
elezioni (29 novembre) e all'insediamento del nuovo Presidente (gennaio 2010). Dopo lascerà l'incarico provvisorio. L'ex Presidente Zelaya, infatti, aveva indetto un referendum per modificare la Costituzione in modo da poter essere rieletto alla guida dell'Honduras, ma illegalmente perché solo il Parlamento avrebbe potuto farlo: il Presidente che prendesse questa iniziativa, in base alla Costituzione sarebbe ipso facto esautorato. E così è accaduto, perché il Capo di stato maggiore si è rifiutato di eseguire l'ordine di Zelaya di
 organizzare la logistica della consultazione elettorale e il Tribunale supremo di sovrintendere al voto, mentre la Corte suprema ha sentenziato  che  il referendum è incostituzionale e ha chiesto alle forze armate di fare rispettare la legge. Queste hanno arrestato Zelaya, mentre il Parlamento eleggeva capo provvisorio dello Stato appunto Micheletti.  Tutto questo succede il 28 giugno e nei giorni successivi. Il mondo diplomatico e la stampa internazionale annunciano invece che si è verificato un colpo di Stato e soltanto Israele e Taiwan, a tutt'oggi, hanno riconosciuto il nuovo Presidente dell'Honduras. Fanno
eccezione il cardinale arcivescovo di Tegucigalpa Óscar Rodríguez Maradiaga e i vescovi del Paese che, prima hanno condannato come illegale il tentativo di Zelaya di indire il referendum che gli avrebbe permesso la rielezione cambiando la Costituzione, e poi ne hanno giustificata la deposizione, limitandosi a
criticare la deportazione all'estero (anche se forse sarebbe stato  trattato peggio in un carcere interno al Paese). Dietro Zelaya c'è senza dubbio il Presidente del Venezuela Ugo Chávez, l'uomo forte dell'America Latina che è riuscito a costruire un cartello socialista di Paesi, l'Alba (Alleanza Bolivariana delle Americhe) composto da Venezuela, Bolivia, Ecuador, Cuba, Nicaragua, Antigua, Dominica e Honduras). Zelaya infatti era stato eletto Presidente come esponente di un partito moderato, ma successivamente si è spostato sulle posizioni di Chávez ricevendo in cambio petrolio a condizioni di favore, crediti e trattori, e imparando dal suo protettore venezuelano (che in questi giorni è stato ricevuto come una star al Festival del cinema di Venezia, acclamato come icona antioccidentale accanto a Oliver Stone dai comunisti a Forza Nuova) a
tentare di piegare le istituzioni rappresentative ai propri fini, per  diventare "legalmente" un dittatore a vita, come sta diventando il Presidente venezuelano. Grazie a Dio in Honduras qualcuno si è opposto. Ma
bisogna aiutarlo.
 Marco Invernizzi

 Fonte: Comunità Ambrosiana, 9 settembre 2009

 

Postato da: valpalot a 22:09 | link | commenti (2) |

domenica, 04 ottobre 2009

Sembra OVVIO!!!

Invitandovi ad ascoltare la STUPENDA lezione di venerdì sera "Il bene fa bene, il male fa male" di Padre Livio (scaricabile sul sito di Radio Maria) ecco un pezzo di intervista a Piero Ostellino da "Il sussidiario.net"

...Bagnasco esprime dolore per l’esito del caso Boffo e parla di un «allarmante degrado di quel buon vivere civile che tanto desideriamo e a cui tutti dobbiamo tendere». Alla luce delle ultime vicende del paese, le pare una valutazione fondata?

La sottoscrivo e da liberale e non credente la penso esattamente come Bagnasco. Si sta perdendo il senso della misura e della convivenza civile. Se dovessimo spiegare ai marziani cos’è accaduto nell’ultimo periodo, dovremmo dire che a chi ha avanzato forti riserve al capo del governo sulla sua condotta morale individuale, è stato detto: taci tu, che vai con gli uomini. Un proverbio inglese dice che i gentiluomini parlano di princìpi - come fa Bagnasco -, mentre la servitù parla delle persone. Questa personalizzazione volgare della politica è una manifestazione evidente del degrado civile nel quale sta piombando il paese.   ...

Sembrerebbero parole di buonsenso se fossimo in un periodo di uso della ragione. Peccato che coloro che inneggiano all'Illuminismo abbiano spento ogni luce accecati da un mastodontico inganno!

Postato da: valpalot a 20:15 | link | commenti (2) |

venerdì, 02 ottobre 2009

IL SONNO DELLA RAGIONE
COMMENTO AL POST DI IERI
So che non ami il contradditorio e allora ti invito a leggere un articolo della controparte ....... puoi farcela, se ti concentri riesci ad arrivare alla fine e forse anche a capire la sostanza:

IL PROBLEMA per una volta non era Santoro. E nemmeno Travaglio. Il problema era lei, Patrizia D'Addario. Una che il presidente del Consiglio può portare a letto, ma un presentatore non può invitare in tv per farla parlare. Berlusconi era "profondamente indignato", perché "la tv pubblica non deve dare spazio a certi personaggi".

Al massimo, si può pensare di candidarli al Parlamento europeo, come lui aveva progettato di fare, prima di essere fermato da Veronica Lario. Sembra una canzone di Fabrizio De Andrè, questa storia della prostituta cercata di notte e ripudiata alla luce dei riflettori. Santoro non trova un politico di centrodestra disponibile a frequentare la stessa trasmissione inquinata da "quella là". Eppure nessuno di loro s'è mai sentito in imbarazzo a presentarsi nelle liste elettorali accanto a Patrizia e le altre. Nessuno ha chiesto spiegazioni al capo. A fine impero, Berlusconi può fare quello che vuole, candidare chi gli pare per motivi più o meno confessabili. L'importante è che il cavallo o la cavalla nominati senatori non prendano la parola per raccontare come sono andati i fatti.
Prima di ieri, Patrizia D'Addario era stata intervistata da sei televisioni straniere. I filmati erano stati distribuiti in una trentina di paesi. La televisione italiana è arrivata per ultima e, com'è noto, fra mille difficoltà e minacce.

L'uomo che governa l'Italia ha dedicato gli ultimi giorni a escogitare ogni forma di pressione per impedire la presenza in video dell'escort barese. Ha smosso i vertici Rai e il ministro Scajola. A proposito del fatto che "esistono problemi più seri". Fallito l'ultimo e un po' grottesco tentativo di boicottaggio, un papiro di otto pagine con un parere legale catapultato dal direttore di Raidue a Santoro poco prima della messa in onda, Berlusconi è passato alla fase due, la controprogrammazione. Con Bruno Vespa e Maurizio Belpietro nel ruolo di avvocati difensori, come se non avesse abbastanza. Dopo essere stati convocati a palazzo dal premier nel pomeriggio, i due fidi giornalisti hanno dato vita ieri sera a un'incredibile puntata di Porta a Porta dedicata a smontare il programma appena andato in onda sull'altra rete Rai.

Simbolo dell'arlecchinesca trovata il direttore di Libero Belpietro, il quale, come il mitico Soleri, saltabeccava da una rete all'altra per servire il padrone. Per avere un'idea di come funzioni una democrazia, vale la pena di ricordare che nel 1999, mentre Bill Clinton era nel pieno del secondo mandato alla Casa Bianca, Monica Lewinski fu intervistata per due ore dalla Abc e vista da cento milioni di americani. Senza che né Clinton né un solo esponente politico democratico si sognasse di protestare. Naturalmente la Lewinski fu invitata, come la D'Addario, da decine di televisioni straniere. Compresa la Rai, con il personale plauso di Agostino Saccà, buon amico del presidente del consiglio. Alla fine la celebre stagista della Casa Bianca aveva accettato di partecipare a Porta a Porta, ma rinunciò all'ultimo momento perché non aveva ottenuto di far togliere la parola "sexgate" dai titoli di testa.

Bruno Vespa, nel caso di Clinton, non aveva ancora scoperto il rispetto della privacy e il disgusto per il gossip esibito a piene mani ieri sera. La mancata presenza della Lewinski su Raiuno era costata ventimila euro alla tv di Stato. Clinton non l'aveva mai candidata a cariche pubbliche. Carl Bernstein da New York ha tutto il diritto di dirci che la nostra non è una democrazia ma "una specie di sistema sovietico".
Patrizia D'Addario ha avuto la sfortuna di andare a letto con il presidente del consiglio italiano e non con il presidente Usa, quindi non è stata pagata dalla Rai. È andata da Santoro gratis, dopo aver "sputtanato Berlusconi in mondovisione", per usare l'espressione di Belpietro. Ha raccontato la sua storia, la sua storia sbagliata e proibita nell'"harem del presidente". L'harem di venti ragazze che gli portava a palazzo l'amico e compagno di merende Giampi Tarantini.

Tutte vestite, truccate, pagate uguali, costrette poverine a vedere il filmato celebrativo, convocate dallo stesso sogno di una celebrità qualsiasi ottenuta in qualsiasi modo. Al di là della politica, delle inchieste, dello stesso caso Berlusconi, è come se le parole di Patrizia facessero cadere un sipario e mostrassero quello che c'è dietro l'Italia visibile e vista in questi decenni, dietro l'eterno spettacolo televisivo, dietro tutte le domeniche in, tutti i talk show, tutti i grandi fratelli di questi anni, la finta allegria, il falso successo. Un mondo di solitudine, di vuoto, d'infinito squallore.
CURZIO MALTESE

non é così complicato, no???
Ti rispondo subito.

1) Alla trasmissione di Vespa c'erano le due campane, e se questo scribacchino del tubo non ha colto il vero scandalo di quella trasmissione significa che ha problemi seri di apprendimento: Odifreddi, onnipresente rappresentante di satana, ha ACCUSATO LA GELMINI E LA CARFAGNA DI AVERLA DATA A BERLUSCONI. Hai sentito? Ma il MALE è Belpietro (che NON è direttore del giornale di famiglia bensì di Libero) che porta PROVE e FATTI, non illazioni e accuse infami.
2) CHI SE NE FREGA DI QUEL CHE FANNO NEGLI USA!!! e poi là TUTTI sono d'accordo che il tradimento sia una mascalzonata, qui quelli che accusano Berlusconi sono TUTTI puttanieri e per il sesso libero, ipocriti, sepolcri imbiancati!
3) Clinton è andato a letto con Monica perchè L'HA AMMESSO LUI!!!!! quindi non si può parlare di privacy violata, cogli la differenza?
4) A forza di negare l'esistenza del bene e del male non siete più in grado di discernere. Va bene raccontare frottole e farsi pagare per sputtanare il nemico e nascondere un MEGA scandalo nella regione Puglia governata dai comunisti, non va bene trasmettere un contraddittorio in cui si metta in dubbio che quelle accuse siano supportate dai fatti.

Finta allegria, falso successo, mondo di solitudine, vuoto, infinito squallore... Curzio Maltese conosce bene casa vostra, crepate TUTTI per l'invidia e prioettate sul nemico le vostre disgrazie. VERGOGNATEVI!!! Se VOI aveste il culo di vincere qualche milione di euro al superenalotto andreste a cazzeggiare a vita a Santo Domingo... Un imprenditore che è già l'uomo più ricco d'Italia e va a infognarsi nell'impegno politico che gli porta via tutto il tempo libero e non può manco godersi i suoi soldi per voi è un'anomalia perchè siete dei PARASSITI. Altro non c'è. Anzi, sì: Convertitevi... è meglio per voi!

Postato da: valpalot a 18:01 | link | commenti (2) |

giovedì, 01 ottobre 2009

MICHELE SANTORO

e la sottokultura che dobbiamo combattere

E' evidente che Santoro stia cercando di ri-diventare vittima. E' in programma una manifestazione per la libertà di informazione quando anche i bambini capiscono che se Marco Travaglio riesce ad aprire un giornale significa che CHIUNQUE può farlo! Altro che censura! Questa gente non ha più nulla da dire e si attacca a qualsiasi cretinata per riconquistare il potere. Ma non è finita perchè, come abbiamo visto, una volta al potere come fazione litigano come forsennati per la leadership e dopo poco si auto demoliscono e al governo durano dieci minuti. Ringraziamo il cielo che al governo non c'è questa ciurma di falsi moralisti d'accatto, non curiamoci di loro e speriamo che la magistratura in Puglia faccia piena luce sui CRIMINI del PD nella sanità, altro che la D'addario e le sue amiche prostitute!

Intanto lasciamo a Santoro il suo ruolo di vittima, questa trasmissione deve chiudere non perchè non ci sia libertà d'espressione ma perchè non deve esserci libertà di killeraggio. Santoro deve chiudere perchè portatore di un virus che è molto più grave della nuova influenza. Trent'anni fa questo virus degenerato ha insanguinato l'Italia.

Leggete un numero del nuovo quotidiano di Marco Travaglio, potrete capire perchè qui c'è scritto "Blog Cattolico" e scrivo soprattutto commenti politici. E' in atto una guerra culturale mai vista ed è in gioco la Civiltà occidentale. Gli avversari sono morti che camminano, da Scalfari a Santoro, ma di loro non può fregarmene di meno, il vero problema è che attraverso Repubblica, il PD, la televisione, il cinema e il cosiddetto mondo della cultura stanno tentando di scardinare la Chiesa Cattolica e i valori fondanti della nostra storia. E non ci riusciranno perchè sono inferiori, ma il problema è che con la finta giustizia (giustizialismo) , la finta morale (moralismo), la finta bontà (buonismo) e i finti sentimenti (sentimentalismo) stanno catturando un'intera area del mondo Cattolico (che Cattolico non potrebbe nemmeno più definirsi) e cioè i cosiddetti dossettiani, allontanandolo col miele senza che nemmeno se ne accorgano.  

Postato da: valpalot a 22:32 | link | commenti |

venerdì, 25 settembre 2009

PAROLE SCOMODE

"Divorzio, convivenze e famiglie allargate rovinano la vita di molti bambini, che si sentono orfani non perché senza genitori, ma perché ne hanno troppi", ha detto Benedetto XVI. "Questa situazione - ha aggiunto - non può non generare conflitti e confusioni interne".

Se facciamo una statistica di gran parte dei delitti domestici che gli avversari della famiglia imputano, in modo disonesto, all'istituto della famiglia stesso, sarà molto facile constatare che ci sono SEMPRE storie di amanti, ex, gelosie, ritorsioni sui figli e vendette ecc.

Anche in questo caso basterebbe ascoltare la Chiesa. Dicono che una volta le donne soffrivano ed erano costrette a subire perchè non c'era il divorzio... A cosa ha portato questa grande conquista? E' uno degli innumerevoli fallimenti della mentalità radical progressista.

Postato da: valpalot a 21:05 | link | commenti (4) |



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